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Quest’estate sarà ricordata come quella della campagna elettorale sotto l’ombrellone. La caduta del Governo Draghi, proclamato a “penne unite” come quello dei migliori, non è riuscito a superare la canicola estiva ed ecco che il paese si troverà, in maniera repentina e per certi versi inaspettata,  immerso ad agosto in comizi e dibattiti politici in vista delle elezioni del 25 settembre. I giochi a destra sono fatti, escluso Italexit di Paragone, con un baricentro spostato rispetto al passato, abbiamo la ritrovata unità, delle forze politiche che, da quasi trent’anni, sono protagoniste nel panorama nazionale del nostro paese (Forza Italia, Lega e Fratelli D’Italia). I nodi da sciogliere sono soprattutto al centro, il Pd sempre più in mano agli “ex-democristiani” cerca alleanze con Calenda, il cui vero peso andrà misurato, con il “fratricida” Renzi, ridotto ormai a comprimario, e i vari gruppuscoli (Civici, Socialisti, Dimaiani, Radicali, Art.1, Leu etc.). A sinistra cerca di occupare il vuoto il nuovo corso di quello che rimane del Movimento 5 stelle guidato da Conte, inoltre ci sarà l’opposizione Parlamentare da sinistra al governo Draghi (SI e vari esponenti del gruppo misto), i Verdi e la galassia della sinistra radicale e dei vari partiti comunisti. Per prima cosa l’Amministrazione Valentini, pur preoccupata delle partite aperte del Pnrr (fondi rigenerazione urbana, progetto idrogeno e fondi per l’inclusione e coesione sociale), non è tra i duemila comuni che ha chiesto al Parlamento di accordare la fiducia al Governo Draghi. Cerchiamo quindi di capire in che maniera partiti, movimenti, attivisti, osservatori e amministratori a Gualdo Cattaneo si muoveranno e si schiereranno. A fine giugno l’amministrazione Valentini rispondeva all’iniziativa di Pomonte organizzata dal Pd, con un volantino in cui oltre al simbolo della lista Obiettivo Gualdo campeggiavano i simboli dei partiti di destra: Forza Italia, Lega e Fratelli D’Italia. Primo segnale di un riavvicinamento ai partiti in vista di una campagna elettorale che sarebbe dovuta comunque arrivare. Il sindaco Valentini è certo che sosterrà il suo collega di Perugia Romizi che, come coordinatore regionale di Forza Italia, dovrebbe essere della partita. È probabile che anche il Consigliere Malacchi, con un passato da candidato a sostegno di Romizi, gli sarà d’aiuto. Da capire se l’assessore Alessandrini seguirà i consigli del suo “grande elettore” Bellachioma, ex consigliere Pd e Bocciano di ferro dato in quota Forza Italia dopo le ultime amministrative. La Lega, primo partito all’ultima tornata elettorale, aveva iniziato a presidiare il territorio, il segretario della sezione “Lega Quattro Borghi” Becchetti insieme al Consigliere Leonardi e l’Assessore Gervasi, si erano fatti sentire, memorabile il presidio del palazzo Comunale di luglio 2020 contro “l’invasione di migranti”. L’attività politica sembra essersi sgonfiata mano a mano che il consenso per Salvini nei sondaggi e la sua esposizione mediatica sono calati, è probabile comunque che per questa campagna elettorale, qualche cosa si muoverà. Da capire se e quale ruolo avranno in questa pazza estate elettorale l’attuale Capogruppo Carletti e il Vice Sindaco Annibali entrambe di Fratelli D’Italia?!?. Ancor più misterioso l’Assessore Brunelli, sarà anche lui della partita a sostegno della Giorgia nazionale insieme alla Consigliera Proietti e a suo padre Graziano mente e organizzatore della Destra Locale?

Se si esclude la Consigliera Benvenuta che, come detto è rientrata nel Pd moderato e Lettiano con la sua agenda Draghi, all’opposizione la situazione sembra ancora più complessa da definire. Del resto la compagine Territorio Comune ha caratterizzato la sua Campagna elettorale in antitesi con i partiti tradizionali, facendo vanto di civismo ed autonomia. E’ probabile che i Consiglieri Chinnici, Cimarelli e Bastianini  sceglieranno dove mettere una croce senza fare campagna elettorale e senza dare troppo nell’occhio. Interessante sarebbe capire che fine abbia fatto il M5S, il declino che sembra si profili a livello Nazionale è stato anticipato qui sul territorio dopo l’esperienza all’opposizione dell’Amministrazione Pensi. Vedremo se l’agenda sociale di Conte e il probabile rientro di Di Battista siano in grado di rigenerare anche a Gualdo Cattaneo un movimento che non si è mai radicato sul territorio. Vedremo inoltre se e da quale parte si muoveranno i “grandi elettori” territoriali: se sembra probabile la virata a destra di vecchi attivisti M5S che nell’ultima elezione amministrative hanno aiutato Valentini, penso a Pirri, Bizzarri e Antonini su tutti, sarà da capire se i transfughi De Luca, Fuccelli, Cola, Cardarelli faranno prove di dialogo con il Pd in vista di un eventuale Réunion per le prossime amministrative. La sinistra Radicale sembra scomparsa, forse i Comunisti non vivono più nel nostro paese: vediamo se il Partito Comunista, o Unione Popolare con Luigi de Magistris come leader politico, due delle poche compagini a dover raccogliere le firme ad agosto per potersi presentare alla elezioni, saranno in grado di risvegliare qualche animo rosso. I risultati che si determineranno, condizioneranno anche l’azione di governo locale, in primo luogo per la capacità di rilanciare i territori marginali che metteranno in campo i vincitori delle elezioni e poi perché, i nuovi equilibri politici a destra rischiano di mettere in discussione la riconferma di Valentini: rumor già lo danno vacillante e i meloniani pronti a passare all’incasso a Roma potrebbero alzare la voce anche a Gualdo Cattaneo.

In tutto questo noi del Sadadi faremo gli osservatori, cercheremo di capire al di la dei nomi e della propaganda che cosa vogliono fare i partiti e i leader per rilanciare il nostro paese. Se ci sia qualcuno che veramente  voglia combattere il lavoro precario, che tenti un’azione per salari e pensioni più dignitose, qualcuno che combatti la povertà e le disuguaglianze, che voglia aumentare la qualità e la quantità dei servizi pubblici quali sanità, istruzione e trasporti. Capire se qualcuno voglia cercare l’alternativa alla guerra e al riarmo, comprendere se l’ecologismo sia la via da percorrere e non un espressione vuota e di facciata. In definitiva capire se esiste veramente un’alternativa sociale da cui ripartire.

Alessandro Placidi

Alessandro Placidi

Operaio metalmeccanico e attivista sindacale. Amo fare sport all'aria aperta e viaggiare zaino in spalla, m'interesso di politica nazionale e locale. Non possiamo fare a meno di giudicare l'oggi per costruire il futuro: analizzare i fatti che accadono sotto casa nostra per inserirli nel contesto del mondo in cui viviamo può aiutarci a creare, anche in un "territorio disperso" come il nostro, una coscienza comune per costruire un mondo con meno disuguaglianze, razzismo, inquinamento e sfruttamento.

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