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Nel 2015 l’allora Sindaco Pensi e la sua giunta siglano con il Comune di Giano dell’Umbria un “Protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto d’integrazione dei servizi per persone diversamente abili nel territorio di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria” della durata quinquennale. Con quell’atto si volevano integrare i servizi per Disabili dando modo agli utenti di Gualdo Cattaneo, che fino ad allora si recavano a Foligno, di essere inseriti nel Centro Socio Riabilitativo diurno per giovani adulti disabili gestito dalla Cooperativa Sociale Il Cerchio denominato “L’Isola che c’è” di Bastardo. Quello doveva essere un primo passo di un obiettivo ben più ambizioso promesso l’anno prima in campagna elettorale: creare un centro residenziale per disabili che doveva nascere nel capoluogo di Gualdo Cattaneo. I due Comuni, attraverso la collaborazione, volevano diventare un’eccellenza dell’Umbria in grado di garantire ai disabili dell’intera area dell’unione dei comuni terre dell’olio e del sagrantino la possibilità di avere un’assistenza completa finalizzata ad ampliare le proprie autonomie, alleviare le famiglie dalle preoccupazioni  che quotidianamente devono affrontare pensando al domani dei propri cari e, garantirgli un futuro più certo e sereno. Se la parte relativamente più facile dell’operazione, quella di trasferire gli utenti da Foligno (c’erano persone che frequentavano il centro di Borroni da una vita) a Bastardo è stata realizzata, nulla si fece per la struttura residenziale del Capoluogo (ne parlavamo già qui) I facili entusiasmi della campagna elettorale si assopirono e le priorità cambiarono: molte energie dell’ex sindaco e della sua giunta vennero assorbite dal tentativo di fusione tra i Comuni di Gualdo e Giano, altro tempo venne dedicato alla promozione del Renzismo e soprattutto, Pensi tentò di tenere unita una parte della giunta lacerata dagli scontri di potere interne al Pd locale. Per onore del vero l’allora assessore ai servizi sociali nonché vicesindaco e attuale capogruppo dell’opposizione Benvenuta, non fece mancare il supporto all’associazione “Insieme per domani”, promotrice dell’idea per la realizzazione della struttura residenziale a Gualdo Cattaneo, e ai ragazzi del centro “L’isola che c’è” di Bastardo ma, alla resa dei conti il progetto naufragò. Cosa sta succedendo oggi con l’amministrazione “del Cambiamento” capitanata da Valentini? Il protocollo d’intesa scaduto ad aprile 2020 è stato rinnovato fino a fine anno con la delibera di giunta 144 del 16/11/2021. In pratica a metà mandato Valentini e la sua maggioranza si ricordano delle persone disabili e, dopo un anno e sette mesi dalla scadenza rinnovano il vecchio accordo sottoscritto dall’amministrazione Pensi per i pochi giorni che mancano alla fine del 2021. In consiglio Comunale a marzo, quando è stato approvato il bilancio preventivo, il Cons. Cimarelli aveva provato a ricordare al Sindaco della “convenzione” scaduta ma la questione si è prolungata per ulteriori mesi nel disinteresse della giunta. Il mancato rinnovo tempestivo del protocollo non ha portato fortunatamente conseguenze pratiche per i servizi ma, se al ritardo aggiungiamo che in nessun documento amministrativo a partire dalle linee programmatiche di mandato fino ad oggi è stata menzionata la questione disabilità, è chiaro quale posto occupi nella scala delle priorità. L’amministrazione, con una frase che dice tutto e niente, nella delibera afferma che “i Comuni  di Gualdo Cattaneo, di Giano dell’Umbria e Montefalco hanno espresso la volontà di continuare ad integrare i servizi sul territorio in una prospettiva di presa in carico globale delle persone con disabilità residenti sul proprio territorio, all’interno del proprio contesto di vita”. In concreto non si capisce se, i comuni che strada facendo sono diventati tre con l’aggiunta di Montefalco (con margini operativi di bilancio praticamente nulli dopo il buco lasciato dalla passata amministrazione), hanno ancora l’ambizione di provare ad aprire una struttura Residenziale per disabili a Gualdo Cattane. Se la risposta va data in primo luogo alle persone con disabilità e alle loro famiglie è necessaria anche per una giusta pianificazione delle opere pubbliche. Da tempo gli Amministratori di Gualdo Cattaneo affermano che a breve partiranno al parco S. Anna i lavori per la faraonica nuova scuola del Capoluogo, anche se ancora quando non è dato sapersi prima o poi dovrebbe essere trasferito li anche l’asilo e perciò si dovrà capire come riqualificare, oltre alla struttura ex scuola media di via del monte anche la struttura di via Leosprini. Oggi i tre piani delle ex scuole elementari del centro storico sono occupati uno dalla scuola dell’infanzia, una parte del secondo dall’associazione “Insieme per domani” (che vorrebbe da tempo partire almeno con una struttura per il sollievo) e il resto è da ristrutturare. Si avrà il coraggio e la volontà politica di pianificare in quell’area un futuro per i ragazzi disabili considerando che, il percorso è stretto e tortuoso, l’investimento in energie e fondi cospicuo e il ritorno in termini elettorali basso?

Alessandro Placidi

Alessandro Placidi

Operaio metalmeccanico e attivista sindacale. Amo fare sport all'aria aperta e viaggiare zaino in spalla, m'interesso di politica nazionale e locale. Non possiamo fare a meno di giudicare l'oggi per costruire il futuro: analizzare i fatti che accadono sotto casa nostra per inserirli nel contesto del mondo in cui viviamo può aiutarci a creare, anche in un "territorio disperso" come il nostro, una coscienza comune per costruire un mondo con meno disuguaglianze, razzismo, inquinamento e sfruttamento.

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