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Più del 25% delle abitazioni in Umbria sono vuote. È quello che emerge da uno studio Istat.

In Umbria un’abitazione su 4 non è occupata, anche se la forbice è molto ampia ed evidenzia nette differenze territoriali: ad esempio, ai due estremi troviamo il Comune di Bastia Umbra con il 10% di abitazioni libere contro l’87% di Poggiodomo.

Ma andiamo con ordine. Questo recente studio dell’Istat, che è il risultato dell’analisi di una serie di registri e di altri elementi statistici, come il numero di famiglie residenti in ciascun comune, ha rivelato che su un patrimonio immobiliare complessivo regionale pari a poco meno di 504 mila alloggi, 127 mila unità abitative risultano attualmente non occupate; si tratterebbe di «case vuote o occupate esclusivamente da persone non dimoranti abitualmente» come si legge nella nota Istat. I conti sono quindi presto fatti: nessuno vive, almeno stabilmente, nel 25,2% delle abitazioni dell’Umbria.

La situazione nella Provincia di Perugia è lievemente migliore, con il suo 24,7% di abitazioni libere contro il 25,9% della Provincia di Terni.

Qual è la situazione nelle due principali città della Regione?

A Perugia su quasi 89 mila unità abitative ne risultano non utilizzate 16.514, ovvero il 18,6%.

La situazione sembra più contenuta a Terni, dove a fronte dei circa 60 mila abitazioni disponibili se ne contano 9.700 circa vuote, pari al 16,2%.

Nella tabella seguente è riportata la situazione degli altri principali Comuni della Regione.

Comune Unità abitative totali Unità abitative vuote %
Foligno 31.000 ca 3.900 22,1%
Città di Castello 20.300 3.857 19%
Gubbio 16.675 3.900 23,3%
Spoleto 21.884 5.873 26,9%
Todi 9.922 3.059 30,9%
Orvieto 12.094 3.109 25,7%
Narni 11.141 2.900 26,04%

La situazione peggiora, con percentuali oltre il 40%, per i piccoli e piccolissimi Comuni delle aree interne dell’Umbria. Qui i territori risultano in pratica essere per metà, o più, disabitati.

Comune % Unità abitative vuote
Alviano 41%
Baschi 46%
Calvi 49%
Cascia 60%
Cerreto di Spoleto 59%
Costacciaro 46%
Ficulle 50%
Guardea 46%
Lisciano 46%
Lugnano 45%
Monte Santa Maria Tiberina 44%
Montecchio 53%
Norcia 57%
Parrano 58%
Polino 67%
San Venanzo 45%

La zona della Valnerina, come si evince dalla mappa, è quella con le percentuali più alte di unità abitative vuote. Ciò è sicuramente anche dovuto all’abbandono di molte di queste abitazioni a seguito degli eventi sismici verificatisi nella zona del 2016, fenomeno che ha aggravato una situazione che, come risulta dalla rilevazione, è di base già grave.

Il nostro Comune, Gualdo Cattaneo, non è esente da questa situazione e registra il 34% di abitazioni non occupate, ben oltre quindi la media regionale e quella delle regioni centrali.

Per fare un confronto e renderci conto dello stato della situazione nella nostra Regione, quali sono i dati a livello nazionale?

L’ultimo rilevamento Istat a riguardo risale al 2019 e rispetto ad allora le percentuali della nostra Regione si attestano su quella che è la media nazionale, anche se nelle regioni centrali la media scende al 24,8%, con 1,7 milioni di case inabitate su 6,8 milioni.

Su circa 36 milioni di case censite, 10,7 milioni di queste abitazioni risultavano essere non regolarmente abitate, pari a poco meno del 30%.

A sud ci sono più case inabitate che al nord (il 34,8% delle 8,2 milioni di abitazioni nelle regioni del Sud e il 37,8% delle 4,3 milioni abitazioni nelle Isole non è abitato in modo continuativo. In totale nel Mezzogiorno quasi il 36% delle abitazioni è inabitato).

Nelle regioni del Nord-Est la situazione sembra essere migliore: le abitazioni non occupate sono il 25,6% su 6,7 milioni. Nelle regioni del Nord-Ovest la percentuale è del 28,2 su circa 10 milioni di case.

In base alle previsioni Istat, nei prossimi anni questo numero continuerà a salire: fra cinquant’anni, infatti, ci saranno 12 milioni di abitanti in meno in Italia. Ciò si tradurrà quindi in un maggior numero di case vuote.

L’Italia tutta è ormai da tempo in crisi demografica (ne abbiamo parlato qui) e il nostro territorio non si sottrae di certo a questo andamento generale che abbiamo visto dipende da numerosi fattori e aggravanti di cui solo ora vediamo gli esiti ma che agiscono da tempo, come riscontrato, in Italia e in tutta Europa. Questo genera quindi anche un altro problema, di cui si parla meno ma che da questi studi risulta evidente: il continuo aumento del numero di case che rimangono inabitate o abitate in modo non continuativo.

 

Qui la mappa delle case non abitate nei Comuni dell’Umbria.

Sara Trionetti

Sara Trionetti

L’arte e la letteratura mi appassionano da sempre, perciò intraprendo studi classici. L’attaccamento all’Umbria si esprime in ambito accademico con tesi specialistiche legate al territorio, poi in ambito lavorativo, prestando servizio in molti musei della Regione, e infine come guida escursionistica e accompagnatore turistico. Con passione accompagno italiani e stranieri alla scoperta della storia, delle tradizioni, del buon cibo e della natura della mia amata Umbria. I tramonti mi commuovono, il panorama dalle vette delle montagne anche. Le mie giornate sono piene di ore di studio, escursioni con Foresta e sport. Sono cresciuta nel volontariato, attività che ho svolto con impegno e dedizione. Sono una di quelle persone che ha scelto di rimanere perché crede nelle potenzialità di questo territorio.

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